Una piazza Grande gremita e a naso all’insù ha accolto come sempre l’atteso sproloquio di Sandrone, con le sue immancabili critiche ai potenti. Come sempre portavoce ironico e attento dei modenesi quando si tratta di parlare di problemi e di amore per la città, Sandrone ha esordito di essere stato derubato non appena arrivato in stazione, per una insicurezza che -nella fantasia dello sproloquio- non risparmia nemmeno le amate maschere. Ma il primo vero “bersaglio” dello Sproloquio, seguito in diretta da TvQui, è stato ovviamente il nuovo sindaco, Massimo Mezzetti
A Mezzetti il riconoscimento per aver fatto qualcosa per la gestione dei rifiuti, mentre sul fronte sicurezza la Famiglia Pavironica ha criticato ancora la condizione dei parchi, dove ormai i cittadini hanno paura di passeggiare. Le bacchettate sono arrivate anche in tema di baby gang e piste ciclabili: quella di via Morane è così stretta che anche con la carrozza Sandrone fatica a evitare i ciclisti. Note di rammarico poi, per l’anniversario della morte di Pavarotti e del concerto che a Modena non c’è stato
Sempre attiva per i diritti delle donne, la Pulonia ha preso parola per parlare della sua voglia di indipendenza, mentre da grande amante dello sport, Sgorghiguelo doveva dire la sua sulle squadre modenesi e sulla Rossa. In chiusura, la raccomandazione di sempre: tenersi stretta la Ghirlandina, e anche la salute.






































