Nel video l’intervista di Matteo Daffadà, Partito Democratico e Marta Evangelisti
Fratelli d’Italia

Garantire il diritto allo studio per tutte le bambine e i bambini che vivono in Appennino è l’obiettivo dei 942.500 euro stanziati dalla Regione Emilia-Romagna, per sostenere le pluriclassi nelle scuole primarie dei comuni montani per l’anno scolastico 2025-2026. Le risorse hanno l’obiettivo di rafforzare l’offerta didattica e mantenere attivi i piccoli plessi scolastici nelle aree più fragili, contrastando spopolamento e marginalizzazione. L’iniziativa parte dalla nuova normativa nazionale che prevede l’accorpamento degli istituti sottodimensionati per ottimizzare le risorse e che ha ridefinito i criteri di classificazione dei comuni montani. Questo stanziamento prevede che ogni plesso riceva una quota base di 6.500 euro, cui si aggiungono 3.000 euro per ciascuna pluriclasse attiva. In parallelo, la Regione ha avviato un aggiornamento della legge regionale sulla montagna per contrastare gli effetti della nuova normativa nazionale. Una legge fortemente criticata dal centrosinistra che sottolinea come ci sia il concreto rischio di penalizzare molti dei comuni del nostro appennino. Di parere contrario i partiti di maggioranza di governo che ritengono l’aggiornamento necessario e invitano la Regione a collaborare per utilizzare al meglio le risorse e favorire lo sviluppo delle comunità montane.