Il 98% dei distributori di gasolio modenesi in modalità self ha raggiunto o superato i 2 euro al litro. La continua impennata dei prezzi dei carburanti sta trasformando il pieno in un vero e proprio salasso per automobilisti e professionisti della strada. Per l’autotrasporto su gomma questo si traduce in un aumento diretto e continuo dei costi di esercizio. Il gasolio è una voce centrale e incomprimibile e ogni rincaro incide in modo immediato sui bilanci delle imprese. Su percorrenze elevate significa migliaia di euro in più ogni anno per ogni mezzo con margini che si riducono fino a diventare insostenibili. Secondo Cinzia Franchini di Ruote Libere, il nodo principale non è il traffico privato, ma il costo industriale del gasolio, ovvero la spesa sostenuta dalle imprese per far muovere camion, mezzi agricoli e veicoli della logistica e di conseguenza il prezzo finale di tutti i prodotti. Se il prezzo del carburante resta alto, molte imprese rischiano di operare in condizioni economicamente insostenibili. Il risultato potrebbe essere grave: progressiva riduzione delle aziende di autotrasporto, difficoltà nella distribuzione delle merci e, di conseguenza, aumenti generalizzati nei prezzi dei prodotti. Franchini sottolinea che senza interventi strutturali sul costo industriale del gasolio, non servono sconti temporanei: ciò che serve è garantire la sostenibilità economica del settore, perché senza autotrasporto, la merce semplicemente non arriva.