Si chiude in Piemonte l’avventura del Carpi nella Coppa Italia di Serie C. I biancorossi cedono 1-0 a Vercelli contro la Pro e abbandonano la manifestazione ai sedicesimi di finale. Riolfo sceglie di affidarsi alle seconde linee, schierando un 4-3-1-2 composto solo da giocatori che non hanno giocato col Ravenna, mandando anche in tribuna gli acciaccati Vano e Jelenic. C’è Carletti davanti con Mastaj, supportati da Zerbo ma il Carpi non punge quasi mai e così al primo affondo la giovane Pro Vercelli di Gilardino, in campo con dieci ragazzi nati fra il ‘98 e il 2000, passa grazie all’ecuadoriano Varas, che raccoglie un cross da destra di Iezzi e batte al volo, trovandola la complicità di Rossini, che si fa infilare sul proprio palo, trascinandosi la palla in rete. Non c’è reazione da parte dei biancorossi, anzi le due occasioni per il 2-0 sono dei piemontesi, che colgono il palo con Auriletto e si divorano da due passi il raddoppio con l’ex Romairone. Solo la girata di Mastaj prima del riposo scalda, si fa per dire, le mani di Saro. Nella ripresa Riolfo mette prima Van der Heijden virando sul 4-2-3-1 e poi anche Tommasone per dare più incisività. Ma il Carpi crea davvero poco, se non un colpo di testa schiacciato da Boccaccini di poco alto e una conclusione di Zerbo che sfiora il palo. La Pro Vercelli avrebbe anche la palla del raddoppio, ma Russo è impreciso e così nel finale ci sono da segnalare solo i debutti per Maroni e per il terzo portiere Celeste. La Pro Vercelli va così agli ottavi, per il Carpi che ha risparmiato tutti i titolari la testa è già alla sfida di domenica a Vicenza con l’Arzignano.

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