Il clima torna a farsi sentire con forza in Europa: quest’anno, il mondo ha registrato il quinto febbraio più caldo mai rilevato, con temperature globali superiori di 1,49°C rispetto all’era preindustriale, secondo i dati diffusi dall’osservatorio climatico dell’Unione Europea. La media nei Paesi dell’UE si è attestata tra le più fredde degli ultimi 14 anni, ma gran parte dell’Europa ha sperimentato valori ben al di sopra della media, come rileva il Copernicus Climate Change Service. In Italia, il panorama meteorologico continua a essere dominato da un robusto anticiclone di matrice subtropicale, che mantiene la Penisola in una fase di stabilità atmosferica dai connotati quasi estivi. Questa “bolla” di alta pressione, già protagonista durante le festività pasquali, rimarrà predominante almeno fino a giovedì. Al Centro-Nord si potranno raggiungere valori compresi tra 25°C e 27°C. Un cambiamento dello scacchiere europeo è atteso, però, a partire da venerdì. L’arrivo di aria più fredda dovrebbe scalzare la cupola anticiclonica, provocando un sensibile calo termico con correnti più fresche e vivaci, riportando la primavera sulla strada della variabilità e ponendo fine a questa parentesi quasi “estiva” precoce.

COPERNICUS, FEBBRAIO 2026: IL QUINTO PIÙ CALDO DI SEMPRE
Febbraio 2026 è stato il quinto più caldo di sempre, secondo Copernicus, con temperature globali ben sopra la media preindustriale. In Italia, l’anticiclone regala giorni quasi estivi fino a venerdì.



































