È polemica dopo l’ultimo consiglio comunale di Formigine, dove il consigliere Costantino Righi Riva, ex candidato sindaco per il centro destra, è intervenuto con una frase choc sul diritto di voto alle donne, considerandolo un attacco all’unità familiare. Il dibattito consiliare si è acceso durante la discussione su una mozione dedicata agli “80 anni dell’Assemblea costituente, del Referendum istituzionale e del primo voto alle donne”. Il documento, presentato dalle consigliere Sarracino e Casali, proponeva di organizzare per il 2026 un percorso condiviso di iniziative che coinvolga scuola, cultura, politiche giovanili, associazioni e ambiti legati alle pari opportunità, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo delle donne nella nascita della Repubblica. Il consigliere Riva ha preso parola dicendo che non intendeva firmare il testo, parlando invece di crisi dell’istituzione familiare dovuto, secondo lui, proprio al voto alle donne, oltre che dalla legge sull’aborto e sul divorzio. Parole che hanno sollevato subito indignazione all’interno della maggioranza in consiglio a Formigine, ma non solo: il gruppo consigliare di Fratelli d’Italia, così come Lega e Forza Italia, si dissociano dalle parole di Riva, dicendo che esse “non rappresentano in alcun modo il pensiero, i valori né la posizione politica” dei partiti. Una ferma condanna è arrivata pure dal presidente della Regione, Michele De Pascale, che ha definito quelle del consigliere “parole gravi e incompatibili con i valori dell’Emilia-Romagna”; il consigliere regionale Paolo Trande ha chiesto le dimissioni di Riva