-95 attività nel centro storico di Modena dal 2008 a oggi. È l’inquietante dato che rivela Confcommercio in una ricerca su come è cambiata la demografia d’impresa nel cuore della Città della Ghirlandina. Il commercio ha perso quindi quasi 100 attività, passando dalle 726 del 2008 alle 631 imprese del 2020 che equivalgono ad una contrazione pari al 13,08%: una percentuale maggiore rispetto alla media regionale del 10,4%. In controtendenza rispetto al commercio il capitolo che riguarda i pubblici esercizi come bar, ristoranti e alberghi, dove Modena ha registrato una crescita del 30%, il doppio rispetto agli altri centri storici dei capoluoghi emiliano-romagnoli, passando dai 241 del 2008 ai 317 del 2020. Su questo comparto, afferma Confcommercio, ha inciso il cambio di stile di vita della popolazione, sempre più avvezza a consumare pasti fuori casa, ma soprattutto il notevole incremento del turismo. Un aspetto questo confermato anche dal fatto che, se confrontato con il dato della media regionale, ristoranti e bar al di fuori del centro storico crescono percentualmente di meno, solo 8,15% a Modena, rispetto all’11,88% della media regionale.

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