Nel video l’intervista a:
– Giovanna Laura De Fazio, Garante comunale dei diritti dei detenuti
– Orazio Sorrentini, Direttore della Casa Circondariale di Modena

 

38 tentativi di suicidio in un anno, 5 suicidi solo nel 2025, 126 casi di protesta individuale e 308 episodi di autolesionismo. Numeri che raccontano un disagio profondo e diffuso all’interno della Casa circondariale Sant’Anna di Modena e che aprono la relazione annuale presentata in Consiglio comunale della Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, la Prof.ssa Giovanna Laura De Fazio. Alla base di questa emergenza c’è un carcere fortemente sovraffollato con 206 presenze in eccesso. Una pressione costante che incide sulle condizioni di vita, sull’accesso ai servizi sanitari e sul benessere psicofisico delle persone detenute, il 60 per cento delle quali di nazionalità straniera. La relazione mette in evidenza una domanda crescente di lavoro, formazione e percorsi di reinserimento, a fronte di opportunità ancora insufficienti. Nel secondo anno di attività la Garante ha svolto 66 colloqui individuali su condizioni detentive, affettività, lavoro e studio. Proseguono i corsi professionalizzanti e i percorsi di istruzione, fino all’università, ma resta centrale la necessità di rafforzare i progetti, migliorare gli spazi e intervenire sul reparto per i detenuti più fragili.