Chi si interrogava sulla fragilità del Carpi, sconfitto in breve sequenza a Reggio e Piacenza un mese fa, ha avuto le risposte dal campo. La squadra di Riolfo ha rimesso il turbo e con 3 vittorie di fila si è di nuovo inserita nei piani alti del campionato, scalando dal settimo al terzo gradino della classifica. Solo la sorprendente Virtus Verona negli ultimi 270’ è riuscita a tenere Il passo della squadra di Riolfo, che come un ciclista che scatta ai piedi della salita ha fatto una netta selezione fra le dirette concorrenti. Nello stesso arco temporale il Padova capolista ha raccolto appena 3 punti, passando dal +8 al +2 su Pezzi e compagni, che hanno eroso lo stesso margine anche al Piacenza, l’ultimo in grado di mettere in ginocchio i biancorossi. Cinque sono invece i punti rosicchiati alla Reggio Audace, 3 a Sudritol, Sambenedettese e Vicenza, le altre squadre della zona alta della classifica. Un cambio di marcia che ha trovato il suo fortino nel Cabassi, dove fra campionato e Coppa Italia il Carpi ha conquistato 5 vittorie e un pareggio in 6 apparizioni, concedendo appena 3 reti segnate agli avversari, infilati invece ben 12 volte. I 13 punti sui 15 totali in casa mettono la squadra di Riolfo in vetta al rendimento casalingo del girone, al pari del Vicenza. Ma è ora che viene il bello, considerato che Padova e Vicenza che stanno davanti di qui a fine girone hanno un calendario più complicato e il 3 novembre si affrontano, mentre il Carpi chiede ai tre derby di fila con Modena, Imolese e Ravenna altra benzina per completare la rincorsa al vertice.

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