Il Carpi che il 30 novembre scorso sbancava Pontedera e si issava al 4° posto si è sciolto in quattro mesi vissuti col freno a mano tirato. La sconfitta col Pineto ha confermato la preoccupante regressione della squadra di Stefano Cassani, che a 5 giornate dalla fine del campionato, ma col turno di riposo ancora da osservare, ha ora solo 3 punti di margine sui playout. Mai così vicini alla zona retrocessione, Zagnoni e compagni hanno dilapidato tutto il vantaggio del girone di andata in queste ultime 17 giornate in cui hanno vinto una sola volta, in casa col Bra, conquistando in tutto 10 punti, frutto di 7 pareggi e ben 9 sconfitte. Allarmante anche il dato dei gol: appena 13 quelli segnati a fronte di 26 subiti, con appena una volta su 17 (lo 0-0 in casa con la Samb) in cui la pota di Sorzi è rimasta inviolata. In questi 4 mesi solo il Pontedera, atteso il 3 aprile al “Cabassi” in una sfida che sarà decisiva, ha fatto peggio conquistando 7 punti, mentre la squadra più vicina al Carpi è la Samb con 12 punti. In questi 4 mesi di metamorfosi il Carpi ha perso punti da tutte le rivali salvezza: 2 dalla Samb, 5 dal Forlì, 6 dal Bra, 10 dal Perugia e 13 da Livorno e Torres. Un ruolino da invertire al più presto per non doversi giocare tutto ai playout.




































