Non c’è pace per il girone “B” di Lega Pro, in cui il Carpi sta completando l’operazione salvezza. Dopo l’esclusione a novembre del Rimini fallito che aveva ridisegnato la classifica, a 3 turni dalla fine è scoppiato anche il caso-Ternana. Come rivelato dal sindaco del capoluogo umbro ed ex patron Stefano Bandecchi, la nuova proprietà guidata dalla famiglia Rizzo avrebbe manifestato la volontà di non pagare le scadenze del 16 aprile e di non effettuare la necessaria ricapitalizzazione, unica strada per evitare il fallimento. Il giorno decisivo sarà quello di lunedì 13 quando si riunirà il consiglio d’amministrazione del club. Se la Ternana, impegnata domenica nel derby col Perugia, saltasse poi le ultime due giornate ci sarebbe l’esclusione dal campionato e come accaduto col Rimini verrebbero azzerate tutte le gare giocate dalla squadra rossoverde, con la classifica totalmente ridisegnata. Il Carpi non avrebbero contraccolpi, anzi: i biancorossi hanno perso entrambe le gare e resterebbero a quota 37, con la salvezza al sicuro, visto che sarebbe la Ternana la seconda retrocessa dopo il Rimini e si giocherebbe un solo playout. La squadra di Cassani, addirittura, sarebbe proiettata a -2 dalla zona playoff. Tutto cambierebbe invece nella lotta alla B, con l’Arezzo, appena agganciato dall’Ascoli in vetta, che salirebbe a +5 sui marchigiani ipotecando la promozione.

CARPI CALCIO. LA TERNANA IN BILICO PUO’ CAMBIARE LA CLASSIFICA
A tre giornate dalla fine nel girone di Lega Pro del Carpi tiene banco la situazione della Ternana: gli umbri rischiano il fallimento con conseguente esclusone dal campionato



































