Non è soltanto Carpi-Torres. Per il Carpi la sfida di domenica alle 14,30 con i sardi al “Cabassi” può davvero valere un’ipoteca anticipata sulla terza stagione di fila in Serie C. I due ko di Ascoli e Gubbio hanno fatto scendere da 7 a 5 i punti di margine dei biancorossi dalla zona calda e proprio come quindici giorni fa con il Bra arriva uno scontro diretto casalingo che sa di punto di svolta. I sardi, che sono a -4 in classifica, battendo mercoledì 2-1 il Guidonia sono usciti, per la prima volta in stagione, dalla zona playout dopo un campionato tormentato, iniziato nel lotto delle favorite per la B e proseguito nelle ultime posizioni della classifica. Ma già da qualche mese la Torres ha cambiato pelle e nelle ultime 14 giornate ha perso solamente 2 volte, con Juve e Forlì, conquistando in questi 3 mesi ben 20 punti, che le hanno permesso di rosicchiare 12 lunghezze ai biancorossi, che invece nello stesso periodo hanno battuto solo il Bra. Il Carpi avrà due risultati su tre: una vittoria, salendo a quota 35 in classifica a 6 gare dalla fine, vorrebbe dire ipoteca sulla salvezza, che si attesta fra i 37 e i 38 punti, ma anche il pareggio permetterebbe di tenere i sardi dietro e di avere ancora lo scontro diretto favorevole, dopo il successo in Sardegna dell’andata. Cassani finalmente avrà l’attacco quasi al completo: dopo i rientri di Giani e Gaddini ci sarà anche Puletto, per una sfida che vale doppio.