Quella di domani sera contro il Pontedera non è soltanto la gara che può decidere la stagione del Carpi, ma anche l’ennesima puntata della sfida infinita fra i biancorossi e Piero Braglia, 71enne tecnico della squadra toscana. Il focoso mister nato a Grosseto affronterà il Carpi per la decima volta in carriera, undici se si conta anche l’incrocio da giocatore, quando vestiva la maglia del Montevarchi datato 1975. Da allenatore il bilancio pende in favore di Braglia, che ha vinto 4 volte, conquistato 3 pareggi e perso in due occasioni, fra cui l’ultima di qualche mese fa. Perché Braglia era alla guida del Perugia che lo scorso 5 ottobre venne sconfitto 2-0 dai biancorossi di Cassani con le reti di Rossini e Casarini, un a gara che accelerò le dimissioni del tecnico che arrivarono qualche settimana dopo. In particolare al “Cabassi” Braglia era imbattuto proprio fino al match con gli umbri: la prima volta in C1 nel ‘95-96 col Montevarchi era finita 1-1, poi l’unico successo nella finale di andata di Coppa Italia di C del 2010-11 con la Juve Stabia, quindi l’1-1 del 2018-19 in B col Cosenza e lo 0-0 del novembre 2024 col Campobasso. L’incrocio con mister Cassani sarà anche quello fra il tecnico più giovane del girone e quello più esperto, quando infatti Cassani nasceva il 7 ottobre del 1989 Braglia aveva da poco intrapreso la carriera da allenatore debuttando alla guida della Bibbienese in Interregionale.