Nel video Federica Dallari, già direttrice del Carcere Sant’Anna di Modena
Cinque suicidi solo nell’ultimo anno, oltre duecento episodi di autolesionismo, un sovraffollamento cronico che costringe quattro persone a vivere in celle progettate per numeri ben diversi, senza aria condizionata e con gravi problemi strutturali. A questo, si sommano poi le aggressioni al personale penitenziario, segnale di una tensione costante che coinvolge tutti. Da oltre 35 anni, il Carcere Sant’Anna di Modena si trascina dietro criticità mai risolte e un disagio che continua, ancora oggi, a produrre numeri allarmanti.
Il nodo centrale riguarda anche la funzione rieducativa della pena, troppo spesso sacrificata. Su oltre cinquecento detenuti, solo una minoranza riesce ad accedere a percorsi di lavoro o attività all’esterno. La maggioranza resta esclusa. È qui che il carcere smette di essere un mondo “a parte”. Per riportare l’attenzione su queste problematiche, il 15 gennaio, per la prima volta, l’aula consiliare non sarà in piazza Grande ma tra le mura della casa circondariale.
In serata, il comunicato del Comune di Modena sulla negata autorizzazione a svolgere il consiglio negli spazi del carcere:
“La seduta del Consiglio comunale di Modena di giovedì 15 gennaio, inizialmente prevista presso la Casa circondariale di Sant’Anna, si terrà nella sala consiliare del Municipio. Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap) ha infatti negato l’autorizzazione necessaria alla realizzazione della seduta dedicata all’approfondimento della realtà carceraria modenese.
“Con rammarico, prendo atto che la seduta di giovedì 15 gennaio alla Casa circondariale di Sant’Anna non potrà avere luogo perché l’ufficio competente Dap ha ritenuto di negare la relativa autorizzazione necessaria alla Direzione del penitenziario modenese – spiega il presidente del Consiglio comunale Antonio Carpentieri -. Sono molto dispiaciuto, in quanto voleva essere un’occasione per mettere al centro dell’agenda politica e dei riflettori la struttura, i detenuti e tutti coloro che, a diverso titolo, la vivono. Se ciò non potrà essere fatto direttamente nel penitenziario, stante la mancata autorizzazione, cionondimeno, l’interesse e l’attenzione rimangono ed è mia intenzione tenere ugualmente la seduta presso il Municipio sempre nella giornata di giovedì 15 gennaio. A tal fine, nelle prossime ore, verrà diramata una nuova convocazione”, conclude Carpentieri.”






































