Nel video l’intervista a Antonio Carpentieri, Presidente Consiglio Comunale di Modena

Roma, Reggio Emilia, Cremona, Rimini, Milano: in queste città il Consiglio comunale è riuscito a entrare in carcere, a svolgere una seduta tra quelle mura per accendere un faro su una realtà spesso invisibile. A Modena no. Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha negato l’autorizzazione e la seduta annunciata da settimane alla Casa circondariale di Sant’Anna non si terrà mentre invece si svolgerà in Municipio. Ma il punto non può fermarsi al “dove” si tiene una seduta. Il Comune, pur non avendo competenze gestionali, ha comunque una funzione di indirizzo attraverso la figura del Garante dei Detenuti, che funge da ponte tra il carcere e la città, promuovendo diritti, osservando le condizioni e interagendo con la realtà interna. Perché se i numeri del disagio continuano a crescere, il rischio è che l’attenzione sul carcere resti confinata alle dichiarazioni, mentre la realtà del Sant’Anna continua a consumarsi lontano dai riflettori.