Nel video Jean Pascal Marcacci, avvocato e amico della famiglia Ambrosio

Fermato a Desenzano del Garda, dopo un giorno di fuga, Jelenic Marin, un croato di 36 anni, il presunto assassino del capotreno 34enne di Trenitalia, Alessandro Ambrosio, trovato morto nel tardo pomeriggio di lunedì 5 gennaio nell’area parcheggi riservata al personale dipendente della stazione ferroviaria di Bologna.

Le immagini dell’uomo sono state diramate a tutte le volanti e agli agenti della Polfer di tutte le stazioni, compresa quella di Modena. Il 36enne sarebbe già noto alle forze dell’ordine per reati e aggressioni negli scali di altre città. Secondo quanto ricostruito, dopo aver accoltellato a morte il capotreno, sarebbe salito su un convoglio e si sarebbe allontanato. Il delitto si è consumato alle 19, mentre Alessandro si stava recando nel parcheggio riservato ai dipendenti delle ferrovie, nel Piazzale Ovest. In quest’area, non aperta al pubblico, è stato raggiunto dal suo aggressore. Alessandro Ambrosio, chiamato dagli amici Ambro, era figlio di un ferroviere in pensione. Chi lo conosceva lo descrive come un ragazzo buono, disponibile e innamorato della musica: suonava infatti una band, gli About.

 

Per i famigliari e gli amici, che stanno preparando un’iniziativa in sua memoria, il delitto dovrebbe essere considerato un omicidio sul lavoro