Nel video l’intervista al Maggiore Daniele Meschini, Comandante Gruppo G.d.F. Modena

Giornate intere nei campi, paga ridotta fino a cinque euro l’ora, in alcuni casi azzerata – e nessun giorno di riposo. È lo scenario che emerge dall’inchiesta del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Modena che ha portato all’arresto di un cittadino pakistano, gravemente indiziato dei reati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, il cosiddetto caporalato. L’uomo è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Modena su richiesta della Procura della Repubblica. I lavoratori venivano impiegati in diverse aziende agricole della provincia, soprattutto nella raccolta e nello smistamento di prodotti ortofrutticoli, nella pulizia dei terreni e nella potatura. Otto i braccianti coinvolti che ogni giorno venivano trasportati nei campi a bordo di un furgone di proprietà dell’indagato, in seguito sequestrato. Avrebbero inoltre vissuto in un immobile fatiscente, adibito a dormitorio, in condizioni di sovraffollamento. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe approfittato del loro stato di bisogno e della precarietà delle condizioni personali.