Nel video l’intervista a:
– Manuela Ghizzoni, Presidente Fondazione Fossoli
– Simone Maretti, Lettore

La Festa della Liberazione, oggi più che mai carica di un valore civile e simbolico che parla al nostro presente, è stata celebrata al Campo di Fossoli in un’atmosfera di profonda commozione. La mattinata si è snodata lungo un filo rosso teso tra musica e parole, con un unico verbo a fare da collante: Resistere. Una resistenza che non è solo memoria storica, ma impegno quotidiano per la pace. ​Gli spazi nudi, testimoni del passaggio di oltre 5.500 detenuti, riescono a trasmettere intatta la memoria di un popolo che ha scelto il sacrificio per fondare una società libera e democratica. Anche in questa edizione, tra gli eventi, un’antologia poetica: un ponte letterario che unisce le sofferenze del passato alle sfide globali odierne. Per dare corpo e voce ai testi, trasformando la lettura in un’esperienza collettiva di riflessione, un fine dicitore, Simone Maretti