Vendite al dettaglio in difficoltà in Emilia-Romagna. I settori più colpiti quello dell’abbigliamento e degli accessori. Secondo l’indagine congiunturale di Unioncamere Emilia-Romagna, nel quarto trimestre del 2025 emerge una situazione di sostanziale stagnazione del commercio di prossimità nella regione. E sebbene ci sia stata una timida crescita nelle vendite presso i negozi di vicinato, rispetto all’anno precedente, questa è stata talmente esigua da non rappresentare una vera ripresa. Le vendite, infatti, non hanno tenuto il passo con l’inflazione. In regione i prezzi al consumo, esclusi i beni energetici, sono cresciuti dell’1,7 per cento. Il risultato è che i cittadini, per far fronte al caro vita, hanno cambiato abitudini, con spese più oculate e rinunce. Le previsioni per il primo trimestre del 2026 non sono incoraggianti a confermarlo proprio i consumatori, spinti anche dai timori provocati dalla critica situazione internazionale

CALO DEI NEGOZI: PEGGIORANO LE PROSPETTIVE DOPO LA FIAMMATA DEI PREZZI
Continua la crisi del commercio. Le vendite nei negozi di vicinato restano deboli e, dopo lo scoppio del conflitto in Medio Oriente e l'aumento dei prezzi, le prospettive sono negative




































