Nel video l’intervista a:
– Marcello Baraldi, Responsabile medico del 118 Modena
– Mattia Altini, Direttore generale Azienda USL di Modena

Una strada, un incidente, pochi minuti per decidere tutto. Fino a ieri il sangue arrivava solo in ospedale. Oggi, a Modena, arriva direttamente lì, sull’asfalto, accanto al paziente. Si chiama “Blood on Board” ed è il progetto che porta per la prima volta le trasfusioni a bordo delle automediche del 118. Significa intervenire prima dell’ospedale, nei minuti più delicati: quelli dopo incidenti stradali, traumi gravi, emorragie. Situazioni in cui il tempo è determinante e anticipare una trasfusione può fare la differenza. Il progetto è partito all’inizio del 2026 su un’automedica attiva in città ed è tra i primi in Italia su un mezzo di soccorso avanzato su ruote, dopo le esperienze già avviate sugli elisoccorsi regionali. A presentarlo, nella sede Avis di Modena, Azienda USL, Azienda Ospedaliero-universitaria e la rete dell’emergenza territoriale 118: una collaborazione che ha permesso di definire protocolli, sicurezza e tracciabilità per gestire il sangue anche fuori dall’ospedale. Dopo questa prima fase, l’intenzione è estendere il progetto a tutta la provincia, rafforzando un modello che punta sempre di più sulla fase pre-ospedaliera. Resta ora da capire l’impatto concreto: tempi, pazienti trattati, vite salvate. La sfida è tutta qui: portare cure complesse fuori dall’ospedale, senza perdere efficacia.