Tra la piscina Pergolesi e l’aerea dell’ex Aeronautica, in una zona verde piuttosto nascosta, tra alberi e cespugli, si intravede un piccolo bivacco. Per accorgersene bisogna avvicinarsi alla boscaglia e spostare i rami. Tra la vegetazione compaiono alcuni oggetti: vestiti appesi, sacchi in plastica, bottiglie e un divano utilizzato come giaciglio. Segni della presenza di qualcuno che ha trovato qui un riparo di fortuna. Il punto è defilato rispetto ai vialetti principali del parco e per questo il bivacco è difficilmente visibile a chi frequenta l’area durante la giornata. Poco distante però si trovano spazi utilizzati da famiglie e bambini. Per alcuni residenti della zona, non è la prima volta che si vengono a creare situazioni simili con bivacchi o giacigli di fortuna. Il caso riporta comunque l’attenzione su un tema più ampio: quello delle persone che trovano riparo negli spazi pubblici, spesso in punti isolati e poco frequentati. Secondo i numeri censiti da Porta Aperta solo in città i senza fissa dimora sono oltre 300. Una realtà sommersa che, proprio perché nascosta, passa quasi inosservata anche a chi attraversa quotidianamente il parco.

BIVACCO AL PARCO, IN VIA DIVISIONE ACQUI UN GIACIGLIO DI FORTUNA
Il bivacco nascosto tra gli alberi in via Divisione Acqui, riporta al centro il tema dei senza fissa dimora. In città secondo l’associazione Porta Aperta se ne contano circa trecento.





































