Nel video l’intervista a Mario Paternoster, Dirigente della Squadra Mobile di Modena

Con due nuovi arresti si è chiuso il cerchio attorno al commando pronto ad assaltare furgoni portavalori lungo l’A1. L’inchiesta, che nel solo marzo scorso aveva portato all’arresto di 14 persone a Vignola, è passata nelle mani della Direzione Distrettuale Antimafia, che ha permesso di smantellare l’intera rete criminale. Proprio ieri in territorio pugliese sono stati intercettati e arrestati due latitanti, fuggiti dalla zona artigianale della città delle ciliegie. Nello specifico, è finito in manette un uomo del 1981, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio e ritenuto la mente dell’operazione; l’altro è un 36enne emiliano, accusato di essersi occupato della logistica, individuando e allestendo il campo e il capannone dove il commando si era radunato. Nel frattempo, il Giudice ha convalidato la misura cautelare in carcere per tutte le persone arrestate in flagranza a Vignola e ha riconosciuto per tutti la pesante aggravante del metodo mafioso. Una decisione motivata dalle modalità paramilitari pensate per l’assalto, con tanto di uso di armi da guerra e liquidi infiammabili.