Incertezza sembra essere secondo la Cna la parola che dominerà il 2026 degli artigiani e delle piccole imprese del territorio. Secondo un’indagine condotta dall’Area Studi dell’associazione, il 53% degli imprenditori preferisce non fare previsioni, soprattutto a causa del contesto internazionale segnato da guerre, tensioni geopolitiche e dalle politiche commerciali di Stati Uniti e Cina. Il 23,2% degli imprenditori si aspetta invece un peggioramento del quadro economico. L’incertezza aumenta guardando alla propria impresa: oltre il 58% non formula previsioni, mentre più di uno su quattro teme risultati in calo. Un’impresa su tre prevede una riduzione del fatturato, soprattutto sul fronte dell’export, e quasi il 40% pensa di ridurre gli investimenti. A livello settoriale, le previsioni negative riguardano soprattutto la manifattura, in larga parte penalizzata dalle difficoltà dell’automotive e del tessile-abbigliamento, mentre costruzioni e servizi mostrano segnali più positivi. Differenze emergono anche in relazione all’età degli imprenditori: gli under 40 si dichiarano più ottimisti, mentre incertezza e pessimismo aumentano con il crescere dell’età.