Da domani, sabato 3 gennaio, saranno in vigore a Modena le misure emergenziali previste dalla manovra antismog regionale: fino a lunedì 5 gennaio compreso sarà limitata, quindi, la circolazione dei veicoli più inquinanti, inclusi i diesel Euro 5 e i mezzi aderenti al sistema Move-In, ed è previsto in tutto il territorio comunale il divieto di spandimento liquami, fatta eccezione per lo spandimento effettuato con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo. Da giovedì 1 gennaio 2026, invece, cessano, momentaneamente, le misure locali aggiuntive per il contenimento dell’inquinamento atmosferico.
Nel dettaglio, l’attivazione delle misure emergenziali è decisa da Arpae sulla base delle previsioni di superamento dei valori limite giornalieri delle PM10. Il raggiungimento del livello di allerta è segnalato con un bollino rosso nel bollettino emesso oggi da Arpae che decreta lo stato di allerta nella provincia di Modena e nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Bologna e Ferrara. Le misure resteranno in vigore fino a lunedì 5 gennaio, prossimo giorno di controllo, e saranno revocate se la previsione dei valori limite rientrerà nella norma. Il bollettino è consultabile sul sito dell’agenzia (www.liberiamolaria.it).
In base alla misura, oltre ai diesel Euro 5, si fermano anche i veicoli più inquinanti già bloccati durante la settimana in applicazione della manovra ordinaria: i diesel fino a Euro 4, i veicoli a benzina fino agli Euro 2, quelli a gpl/benzina e metano/benzina fino agli Euro 2, ciclomotori e motocicli fino agli Euro 2.
Come per la manovra ordinaria, anche in emergenza le limitazioni si applicano dalle 8.30 alle 18.30 nell’area compresa all’interno delle tangenziali nord Pirandello, Carducci e Pasternak, via Nuova Estense, strada Bellaria, strada Contrada, via Giardini, complanare Einaudi, strada Modena-Sassuolo, tangenziale Mistral. È comunque sempre possibile, per tutti i veicoli, circolare sulle strade che conducono ai parcheggi scambiatori e alle strutture ospedaliere anche se all’interno dell’anello delle tangenziali.
In vigore anche l’obbligo mantenere la temperatura di 19 gradi al massimo negli ambienti di vita riscaldati: nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali. Nei luoghi che ospitano attività industriali ed artigianali, la temperatura potrà essere al massimo di 17 gradi. Sono esclusi da queste indicazioni, che hanno validità fino al 15 aprile 2026, gli ospedali e le case di cura, le scuole e i luoghi che ospitano attività sportive.
Da giovedì 1 gennaio 2026, invece, non si applicano più le misure locali aggiuntive per il contenimento dell’inquinamento atmosferico, entrate in vigore l’11 novembre 2025 a seguito del raggiungimento del 25esimo superamento, dall’inizio dell’anno, del valore limite giornaliero di PM10 presso la stazione di monitoraggio della qualità dell’aria di Modena Giardini. Tali misure saranno riattivate esclusivamente nel caso in cui, nel corso del 2026, venga nuovamente raggiunto il 25esimo superamento del valore limite giornaliero di PM10.
Pertanto, a partire dall’1 gennaio 2026, torna in vigore il divieto di utilizzo, in tutte le unità immobiliari dotate di impianto di riscaldamento alternativo, dei generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (legna, pellet, cippato o altro) di classe fino a 3 stelle comprese, nonché dei focolari aperti o che possono funzionare aperti. È inoltre consentito l’utilizzo all’aperto di barbecue alimentati a carbonella o legna.
Per informazioni ci si può recare all’Urp di piazza Grande 17, tel. 059 20312; piazzagrande@comune.modena.it. È possibile ricevere aggiornamenti sulla manovra antismog iscrivendosi al canale Telegram @ComuneMO-allerta: per iscriversi è sufficiente digitare sullo smartphone, che deve avere Telegram già installato, il link diretto (https://t.me/comunemoallerta); il link si apre direttamente sul canale ed è possibile unirsi al gruppo.







































