Nel video Alessandro Lupi, Artista e Donatella Pieri, Presidente Fondazione Ago Modena
Un semplice pedone degli scacchi, grazie a un sapiente uso dell’illuminazione, proietta sulla scacchiera un’ombra che lo trasforma addirittura in un cavallo. È solo uno degli esempi con cui Alessandro Lupi mette in discussione i nostri sensi nella mostra “Così è, se ci appare”, allestita presso la Palazzina dei Giardini Ducali di Modena. Qui l’architettura storica si trasfigura in un continuo gioco di apparenze, un flusso percettivo in cui nulla è davvero come sembra. Il percorso espositivo attraversa trent’anni di ricerca dell’artista genovese, oggi attivo a Berlino, e invita il visitatore ad abbandonare le proprie certezze per riscoprire la luce non solo come strumento visivo, ma come materia, capace di dare forma anche all’invisibile. Le illusioni ottiche di Lupi, che mettono in crisi la percezione dello spettatore, dialogano idealmente con le immagini generate dall’intelligenza artificiale da Mishka Henner nella mostra “Seeing is Believing. Vedere per credere”. A unire le due esposizioni è un sottile filo conduttore.






































