Si è spento nel pomeriggio di ieri, all’età di 76 anni, Giorgio Squinzi: uno degli imprenditori più di successo ed illuminati che la storia moderna del nostro paese ricordi. Lottava da anni con un male incurabile, la scorsa settimana, per la prima volta nei 37 anni in cui si è svolto, non ha preso parte a Cersaie proprio perché le sue condizioni non lo permettevano. Squinzi, già Presidente di Confindustria dal 2012 al 2016, era partito da Cisano Bergamasco, in provincia di Bergamo, nel 1943 per conquistare letteralmente il mondo con la sua Mapei. Un personaggio a tutto tondo, legato in maniera viscerale al nostro territorio che, però, definire modenese, seppure d’adozione, risulta quanto mai riduttivo. E non solo perché Mapei, acronimo di “Materiali ausiliari per l’edilizia e l’industria”, il negozio di intonaci che il padre Rodolfo fondò nel 1937, aveva sede a Milano, città che lui chiamava casa. Rodolfo gli impose di studiare chimica, Giorgio divenne “il Dottore” e trasformò il negozio meneghino in una multinazionale con 70 stabilimenti produttivi dislocati in ogni paese del mondo, con oltre 10.000 dipendenti  ed un fatturato consolidato che si aggira sui 3 miliardi di euro. Dalla Cappella Sistina al salone principale del Cremlino, dal tunnel del Monte Bianco alle torri gemelle di Kuala Lampur, passando per il ponte che collega la Danimarca alla Svezia, la diga delle Tre Gole in Cina o i 240 chilometri di gallerie che permettono il passaggio del supertreno Tokyo-Osaka: ogni grande realizzazione ha visto Mapei e Giorgio Squinzi protagonisti.  Grazie ad una felice intuizione, legò la produzione della sua azienda alle piastrelle in ceramica: la crescita esponenziale di Mapei è andata di pari passo con il mercato ceramico made in Sassuolo: da prima prettamente domestico e che, invece, oggi esporta l’85% del materiale prodotto. Per questo era molto legato a Modena ed a Sassuolo in particolare: da sempre membro di Confindustria Ceramica, si approcciò al Sassuolo Calcio come sponsor del 1983 quando, al tavolo della presidenza, sedeva l’amico Claudio Sassi, fondatore di Emilceramica. Dopo gli anni nel ciclismo, nella cui squadra esplosero campioni come Gianni Bugno, Pavel Tonkov ed Andrea Tafi, tornò ad avvicinarsi al Sassuolo Calcio come sponsor nel 2003, con un altro Sassi alla presidenza: Sergio, il figlio di Claudio. Da allora la cavalcata, che portò i neroverdi dall’allora C2 alla Serie A, fino all’Europa League, guadagnata nel 2016 grazie al sesto posto in campionato. La città di Sassuolo ha proclamato una giornata di lutto cittadino in concomitanza con le esequie. Rinviato il match in programma venerdì sera tra Sassuolo e Brescia al Rigamonti: la partita sarà recuperata il 18 dicembre alle 20.45.

SASSUOLO: L’INTERA CITTA’ HA RICORDATO GIORGIO SQUINZI

Questo pomeriggio l’intera città di Sassuolo ha voluto ricordare nel Duomo di San Giorgio il Patron Squinzi con un momento di preghiera

Nel video l’intervista a:
– Armando Cafiero, Direttore Confindustria Ceramica
– Gian Francesco Menani, Sindaco di Sassuolo 

Non solo lo sport o i tifosi: nonostante il pomeriggio lavorativo sono stati tantissimi i sassolesi che hanno voluto prendere parte al momento di preghiera organizzato da Sassuolo Calcio e dall’Amministrazione comunale presso il Duomo di San Giorgio e ricordare la figura di Giorgio Squinzi, le cui esequie si svolgeranno, in Duomo a Milano, lunedì pomeriggio. Il Prefetto di Modena Maria Patrizia Paba, il Presidente della Provincia Giandomenico Tomei, oltre ai vertici di Carabinieri, Guardi di Finanza e Polizia di Stato: sono solamente alcuni dei rappresentanti delle Istituzioni che non hanno voluto mancare al momento di preghiera perché, oltre che uno sportivo, Giorgio Squinzi era un grande imprenditore che tanto ha fatto per la società dell’intera provincia. La città di Sassuolo prenderà parte lunedì pomeriggio, in Duomo a Milano, ai funerali con una delegazione e proclamerà il lutto cittadino per l’intera giornata