Nulla cambia per le imprese femminili. Secondo i risultati dei dati elaborati da Unioncamere Emilia-Romagna il numero delle imprese attive a fine marzo risulta essere invariato rispetto a quello dello scorso anno
Sono 84.454 le imprese femminili attive, pari al 21 per cento del totale delle imprese regionali. I dati relativi al 31 marzo scorso risultano essere invariati rispetto a quelli della stessa data del 2017. Questo è ciò che si evince dai dati del Registro delle Imprese delle Camere di Commercio elaborati da Unioncamere Emilia-Romagna. Sotto il profilo economico il numero delle imprese femminili rimane invariato, poiché interessato sia da componenti positive che negative.
Quelle positive dipendono dalla crescita delle imprese dei servizi, grazie a quelli alla persona e alle imprese, escluso il commercio al dettaglio che ha subito un calo, mentre le negative sono causate dalla riduzione della base imprenditoriale nell’agricoltura, nelle costruzioni e nel commercio.
Continua la crescita delle società di capitale, sostenuta da quelle a responsabilità limitata semplificata, mentre una diminuzione seppur sensibile si registra nelle società di persone e nelle ditte individuali.
A livello nazionale, negli ultimi quattro anni, l’andamento demografico delle imprese in generale è positivo. A trainare sono quelle femminili in aumento sia in Italia che in dodici delle regioni Italiane.





































