No smoking Be Happy è il nome della campagna di sensibilizzazione contro il fumo promossa dalla Fondazione Umberto Veronesi e rivolta a tutti coloro che fumano. Per l’occasione presso la Residenza San Filippo Neri è stata allestita una mostra che spiega nel dettaglio tutti i danni che il fumo provoca al nostro corpo

I rischi per la salute provocati dalle sigarette sono ben noti, dalle antiestetiche ma innocue macchie gialle sul volto e sulle mani, a problemi ben più gravi: il fumo attivo è causa di almeno 25 malattie e di 18 tipologie di tumore. Ogni anno nel mondo muoiono 6 milioni di persone per patologie legate al fumo. Undici persone al minuto: più del totale delle morti per droga, incidenti stradali e omicidi. Malgrado ciò uomini, donne e soprattutto ragazzi continuano a fumare senza rendersi conto del pericolo. Per promuovere la lotta al fumo e invogliare i fumatori incalliti a smettere, a Modena ha preso il via la campagna di sensibilizzazione No Smoking be happy promossa dalla Fondazione Umberto Veronesi. Presso la residenza universitaria San Filippo Neri, in via Sant’Orsola, fino al 7 dicembre è visitabile gratuitamente una mostra allestita per l’occasione. Con l’aiuto di pannelli illustrativi, video e installazioni multimediali e tridimensionali, i divulgatori scientifici di No Smoking Be Happy accompagneranno i visitatori nel viaggio che il fumo di sigaretta conduce nel corpo umano per conoscere i danni che provoca, dalla bocca ai polmoni. Per una maggiore sensibilizzazione al problema in piazzetta Muratori a Modena è stata allestito un gigante mozzicone di sigaretta accompagnato dal messaggio Spegni l’ultima, un invito chiaro rivolto a tutti i fumatori. 

Nel video l’intervista a:

– Elena Marinelli, Divulgatrice scientifica Fondazione Veronesi

-Isabella Piccaluga, Divulgatrice scientifica Fondazione Veronesi