Questo è il primo provvedimento preso ieri al termine del Consiglio di classe dell’Istituto Galilei di Mirandola, dove uno studente ha lanciato e colpito alla testa con un cestino la professoressa di matematica

Una presa di posizione forte, con una punizione cosiddetta esemplare, e altri accorgimenti per cercare di arginare il fenomeno del bullismo dando strumenti ai docenti per riuscire a gestire le classi al cui interno sono presenti ragazzi problematici. Di questo si è parlato ieri all’Istituto Galilei di Mirandola dove si è tenuto il primo consiglio di classe dopo la vicenda che ha coinvolto la professoressa di matematica e tre studenti denunciati per violenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e diffamazione aggravata a seguito del lancio di un cestino che ha colpito alla testa la docente. La divulgazione su Facebook del video relativo all’episodio ha fatto diventare nazionale il caso, portando alla proposta di quindici giorni di sospensione per i giovani come primo provvedimento che dovrà essere reso effettivo dal Consiglio d’Istituto in programma domani. Sulla vicenda si è espresso più di una volta anche il ministro della Scuola, Valeria Fedeli, che ha condannato quanto accaduto a Mirandola. All’interno di questa scuola, però, anche nel recente passato sono accaduti altri episodi che hanno portato il consiglio a valutare provvedimenti per porre un freno ai bulli e ai ragazzi maggiormente indisciplinati.