Carburanti, gas ed elettricità hanno spinto verso l’alto il costo della vita. A marzo l’inflazione registrata a Modena segna un aumento dell’1% su base mensile, trainato soprattutto dal forte rialzo dei beni energetici, che crescono complessivamente di oltre il 5%, con picchi ancora più marcati per le tariffe regolamentate. Quando cresce il prezzo dell’energia, l’effetto si estende rapidamente a tutta l’economia: basti pensare ai carburanti, che nel mese di marzo sono aumentati dell’8%, trascinando verso l’alto i trasporti nel loro complesso. Anche gas ed elettricità hanno registrato rincari significativi, contribuendo all’aumento dei costi legati all’abitazione. Di conseguenza, anche servizi come viaggi e alloggi diventano più cari. Allo stesso tempo, però, non si è assistito ad un aumento generalizzato dei prezzi. Il cosiddetto “carrello della spesa” almeno nel mese di marzo è rimasto stabile. Questo indica che l’inflazione attuale non è diffusa in tutti i settori, ma concentrata soprattutto in alcune voci specifiche. Una dinamica che si osserva anche a livello nazionale: secondo l’Istituto Nazionale di Statistica, nei primi mesi dell’anno l’andamento dei prezzi in Italia è stato fortemente condizionato proprio dall’energia, mentre il resto dei consumi cresce in modo più contenuto. In sintesi, marzo conferma una tendenza chiara: più che da un aumento generalizzato del costo della vita, l’inflazione è oggi trainata da fattori esterni come l’energia. Ed è proprio questo che rende la percezione del caro vita così evidente per le famiglie, soprattutto quando si tratta di fare rifornimento o pagare le bollette.