C’è uno specchio in cui non riesci a vedere te stesso, ma gli altri. E poco più in là, immagini che cambiano completamente a seconda di dove ti sposti, come se fossero vive e instabili. A Modena, le mostre di Fondazione Ago continuano a sorprendere il pubblico giocando proprio su questo: la percezione, lo sguardo e l’illusione. Sabato 18 aprile tornano due appuntamenti speciali, che permettono di entrare ancora più dentro questi percorsi espositivi, già molto visitati e ancora fruibili fino al prossimo 3 maggio. Alla Palazzina dei Giardini ducali prosegue “Così è, se ci appare” di Alessandro Lupi: un viaggio tra installazioni luminose e dispositivi che mettono in crisi ciò che crediamo di vedere, trasformando il visitatore parte attiva dell’opera. E proprio qui, sarà ancora in programma, come già accaduto lo scorso 28 marzo, la visita interattiva “Tra specchi e illusioni”, pensata per famiglie e bambini, tra gioco, scoperta e cambi di prospettiva.

E sempre lo stesso giorno, a Palazzo Santa Margherita, spazio invece ad una visita guidata alla mostra “Seeing is Believing. Vedere per credere” di Mishka Henner. Una riflessione sulla fotografia nell’epoca dell’intelligenza artificiale, dove le immagini non sono più solo documenti del reale, ma possono essere costruite, manipolate, generate.

Due mostre diverse, ma unite da una stessa sensazione: nulla è davvero fermo, e lo sguardo non basta più da solo a spiegare ciò che abbiamo davanti.