Un pareggio meritato ma strappato soltanto nel finale, con più di qualche rimpianto ed episodi che fanno discutere. Il 2-2 ottenuto dal Modena al “Ceravolo” contro il Catanzaro, con il gol decisivo di Mendes al 96’, è ormai alle spalle, anche se la sfida con i calabresi lascia un po’ di amarezza, soprattutto per i punti di svolta che hanno determinato la partita. Dopo le due trasferte con Bari e Sudtirol, in cui erano arrivate prestazioni opache, i canarini hanno avuto la bravura di giocare una prestazione importante nella trasferta più complicata delle tre, seppure alla fine sia arrivato solo un punticino, utile soprattutto per avvicinare la matematica qualificazione ai playoff. Nel primo tempo gli uomini di Sottil, dopo una fase di adattamento alla gara, sono riusciti a capire come affrontare un avversario bravo nel palleggio e nella costruzione dal basso, trovando anche il gol dell’1-1; il primo episodio determinante è stato il gol del nuovo vantaggio dei calabresi, abbastanza casuale, ma che ha posto le basi per un secondo tempo difficile. Tra nebbia, gioco spezzettato e nervosismo, il Modena è stato bravo a trovare il 2-2 all’ultimo respiro, senza mollare mai, e nonostante episodi clamorosi, come la chiamata al VAR per stabilire se una conclusione di Zanimacchia fosse entrata o meno, con la palla che aveva varcato decisamente per intero la linea di porta. Come all’andata, un gol fantasma che ha animato le discussioni post-partita: se nella sfida del “Braglia” il salvataggio di Beyuku sulla deviazione di Antonini era sembrato regolare, con il gol poi convalidato, stavolta la sfera colpita dall’esterno canarino, evidentemente oltre la linea, non è stata praticamente vista. In assenza di Goal Line Technology, l’unico giudice resta il VAR, ostacolato anche dalla fitta nebbia presente.

Dal punto di vista della condizione fisica, la gara dI Catanzaro lascia una situazione già complicata di suo, con un’altra assenza che si aggiunge alla lista di quelle già confermate: con l’ammonizione rimediata nella ripresa, infatti, Fabio Gerli, che era diffidato, ha rimediato anche un turno di stop e non sarà della partita contro il Frosinone. Oltre al forfait del capitano canarino, Sottil e i suoi dovranno sfidare anche la situazione non semplice dal punto di vista degli infortuni: su tutti, a condizionare il finale di stagione, sarà decisamente lo stop di Leandro Chichizola, che terrà il portiere lontano dal campo per un po’; l’operazione di ricostruzione del tendine è andata bene, ma il calciatore argentino ha chiuso anzitempo la stagione, con Pezzolato che dovrà difendere la porta gialloblu anche nei playoff. Invariate le altre situazioni, con Defrel, Gliozzi e Sersanti che non dovrebbero essere della partita, contro il Frosinone, ma provano a rientrare in vista della post-season, mentre Beyuku, dopo il turno di squalifica, torna a disposizione di mister Sottil.