Le querele per diffamazione aggravata mosse dall’ex amministrazione di Sassuolo nei confronti di Gianni Gibellini sono state archiviate. A depositarle erano stati nello specifico l’ex sindaco della città delle piastrelle, Gian Francesco Menani e il suo vice, Alessandro Lucenti, nell’ambito di una vicenda che riguardava la costruzione di una nuova casa funeraria a Sassuolo da parte dell’imprenditore modenese. Gibellini aveva acquistato, all’asta, uno stabile in via Ancora per realizzarvi una struttura simile a quelle già aperte a Modena, Carpi, Mirandola e Vignola. Il progetto, non ancora andato a buon fine, aveva trovato l’opposizione dell’amministrazione sassolese, sulla base di indicazioni urbanistiche. Gibellini protestò per la scelta, sottolineando come, nel frattempo, sempre nella città delle piastrelle fosse stata edificata la casa funeraria di un’altra agenzia. A fronte delle sue proteste pubbliche, l’imprenditore modenese è stato più volte querelato per diffamazione: prima dall’imprenditore concorrente, poi da Menani e Lucenti, con l’accusa di aver diffuso notizie offensive e non veritiere ai loro danni. La querela della concorrenza era stata archiviata un anno fa, mentre quelle dell’ex amministrazione sono state archiviate dal gip di Modena lo scorso 23 marzo, dopo tre anni che Gibellini descrive come pieni di angoscia e preoccupazione.