Si allarga il fronte delle polemiche a Formigine, dopo le dichiarazioni del consigliere comunale Costantino Righi Riva, esponente della lista civica “Per Cambiare” che nei giorni scorsi, intervenendo su Facebook in un dibattito sull’immigrazione, ha detto che il vero problema attuale del Paese è il tasso di natalità degli italiani. Per contrastarlo – ha quindi aggiunto – è necessario “proibire la contraccezione, l’aborto, penalizzare chi non fa figli”. Parole che hanno innescato una dura reazione politica e associativa, con richieste di dimissioni. Le critiche si concentrano anche sui precedenti del consigliere, già finito al centro delle polemiche per aver definito il voto alle donne un “attacco all’unità familiare”. L’ultima uscita, nel giorno delle celebrazioni per il primo voto femminile, alle quali non ha partecipato. Nel frattempo, lo stesso Righi Riva ha difeso la propria posizione online, sostenendo che «i diritti hanno un costo e che il problema della denatalità non è solo una questione economica, ma è soprattutto una questione culturale». Ma le reazioni restano fortemente critiche. Dall’Udi si parla di “posizioni incompatibili con il ruolo istituzionale”, ribadendo che la maternità non può essere imposta. La Conferenza delle donne democratiche accusa il consigliere di voler rimettere in discussione diritti acquisiti e invita a intervenire invece su salari, servizi e sostegno alla genitorialità. Dal Movimento 5 Stelle, la consigliera Alessia Nizzoli definisce le dichiarazioni “gravissime e inaccettabili”, mentre il coordinatore regionale Gabriele Lanzi parla di un attacco diretto alla legge 194 e alla libertà delle donne, chiedendo un confronto pubblico serio sul tema.