Nel video, l’intervista a Elisa Rossini, Consigliera Comunale Fratelli d’Italia

Fratelli d’Italia torna a battere i pugni sul tavolo per gli ammanchi dalle casse dell’Agenzia per la Mobilità di Modena, annunciando un nuovo esposto alla Corte dei Conti e una ulteriore mozione in consiglio comunale. La motivazione è legata al recupero della somma, da 582mila euro, sottratta da una presunta dipendente infedele che ora è penalmente accusata di peculato. Per Fratelli d’Italia, non si sarebbe fatto abbastanza per il recupero dei soldi, favorendo invece l’ex amministratore Unico e già segretario del Partito Democratico, Stefano Reggianini. L’assemblea dei soci di febbraio aveva assunto azioni di responsabilità sociale nei confronti degli ex dirigenti, che non avevano accettato un accordo di versamento spontaneo di parte della somma. Di contro, si era trovato l’accordo per il versamento di 11mila euro per Andrea Burzacchini e di 58mila euro da parte di Stefano Reggianini, da versare in 60 rate mensili. Un accordo inaccettabile per Fratelli d’Italia, che voleva invece un’azione di responsabilità.