La Procura di Modena ha deciso di fare appello contro l’assoluzione di due agenti della polizia locale di Sassuolo, accusati di tortura ai danni di un uomo di origine marocchina. Nel processo di primo grado, nel giugno 2025, altri due agenti erano stati condannati a quattro anni di carcere anche per falso, mentre i due più giovani erano stati assolti perché ritenuti non responsabili. Secondo la Procura, però, anche gli agenti assolti avrebbero partecipato ai fatti contribuendo a bloccare l’uomo su una barella. Inoltre, la loro presenza avrebbe comunque favorito l’azione degli altri colleghi. Per questo motivo, l’accusa ritiene che abbiano avuto un ruolo importante nell’episodio. I fatti risalgono al 15 ottobre del 2022 quando, secondo la ricostruzione dell’accusa, all’ospedale di Sassuolo i quattro imputati avrebbero agito con violenza nei confronti dello straniero di 34 anni, arrivato al pronto soccorso in stato confusionale a causa di una grave crisi ipoglicemica. L’uomo sarebbe stato immobilizzato con forza sulla barella e colpito ripetutamente. Secondo la ricostruzione fornita dai sanitari pare che nessuno dei presenti in servizio quella sera abbia richiesto l’intervento della Polizia, dato che l’uomo, incosciente, non era ritenuto pericoloso. Ora il caso passerà alla Corte d’Appello di Bologna, dove saranno riesaminate sia le assoluzioni sia le condanne.

ACCUSATI DI TORTURA, NUOVO PROCESSO PER GLI AGENTI DI SASSUOLO ASSOLTI
Nuovo capitolo giudiziario per la presunta aggressione avvenuta al pronto soccorso di Sassuolo nel 2021 ad opera di 4 agenti della Municipale. La Procura ha chiesto la revisione dell’assoluzione per due degli agenti coinvolti





































