Pasqua si avvicina e, anche a Modena, torna la tentazione di partire. Qualche giorno per staccare, cambiare aria, approfittare dei ponti festivi. Quest’anno il clima è diverso: più prudente, più riflessivo. Il contesto pesa sulle scelte. Le tensioni internazionali, in particolare in Medio Oriente, alimentano un senso diffuso di incertezza. Non si traduce in rinunce drastiche, ma entra nelle conversazioni e orienta le decisioni. A questo, si aggiungono i fattori economici: caro carburante, aumento dei costi energetici e prezzi in salita che incidono su voli, trasporti e soggiorni. Ne nasce una Pasqua costruita passo dopo passo anche sotto la Ghirlandina, tra voglia di evasione e attenzione al budget. Le partenze non si fermano e variano tra capitali europee, crociere e regioni italiane. Un approccio più cauto: si chiedono informazioni, si valutano le alternative. Un modo diverso di organizzare il tempo libero, più ponderato.

PASQUA 2026: CHI VIAGGIA E CHI RESTA, TRA PAESI A RISCHIO E RINCARI
Una Pasqua più attenta e prudente si apre per i modenesi che amano viaggiare. La fiammata dei prezzi e le tensioni internazionali hanno portato i cittadini a cambiare meta, privilegiando città italiane e capitali europee





































