Nel video l’intervista a Massimo Fabi, Assessore alle Politiche per la salute
Quasi 3.000 pazienti soccorsi nel 2025 e oltre 100mila minuti di volo: è il bilancio dell’elisoccorso del 118 in Emilia-Romagna. 2.300 missioni di emergenza, quattro elicotteri di ultima generazione e 278 piazzole distribuite su tutto il territorio regionale, operative anche di notte grazie ai visori notturni, garantiscono un soccorso rapido e sicuro. Un servizio indispensabile per intervenire rapidamente in caso di traumi maggiori, arresti cardiaci, ictus e altre patologie tempo-dipendenti. L’Emilia-Romagna ha investito molto negli anni: dal 1986, quando la prima base fu attivata a Bologna, oggi le basi sono quattro, a Bologna, Parma, Ravenna e Pavullo. E mentre tutta la regione beneficia di questa rete, la provincia di Modena emerge come cuore pulsante del sistema. Qui, nello scorso anno, sono stati 366 gli interventi, il numero più alto tra tutte le province, con 448 pazienti soccorsi. Il territorio modenese è strategico nella rete regionale, con decolli rapidi verso le zone rurali e montane e interventi tempestivi anche nelle ore notturne. Un sistema complesso e coordinato che rende l’elisoccorso una colonna portante della rete di emergenza-urgenza della regione. E quest’anno, il prossimo 16 giugno si festeggeranno i 40 anni di storia, tecnologia e formazione continua, con un unico obiettivo: salvare vite, ogni giorno, in ogni emergenza.






































