Scambio di competenze e confronto sui sistemi di qualità agroalimentare tra Emilia-Romagna e Brasile. Si è svolta oggi, mercoledì 25 marzo, a Modena, la visita di una delegazione di docenti universitari provenienti dallo Stato del Paranà (Brasile), nell’ambito della collaborazione con la città gemellata di Londrina e dei progetti di ricerca sui sistemi di certificazione Dop e Igp.
La giornata modenese si inserisce in un programma più ampio di incontri istituzionali e tecnici che ha visto la delegazione impegnata anche a Bologna, con l’obiettivo di approfondire modelli, strumenti e pratiche legate alla qualità regolamentata nel settore agroalimentare, ambito in cui l’Emilia-Romagna rappresenta un punto di riferimento a livello internazionale.
La delegazione brasiliana, composta dal professor Marcio Fernandes, del Dipartimento di Comunicazione sociale dell’Università Statale del Midwest del Paranà (Unicentro), e dalla professoressa Caroline Da Ros, del Dipartimento di Chimica dell’Università Federale del Paranà (Ufpr), è stata accolta in Municipio, dove ha incontrato l’assessore alle Attività economiche Paolo Zanca. Nel corso dell’incontro sono stati approfonditi i temi della certificazione di qualità, della tutela dei prodotti e del ruolo delle istituzioni nel supportare le filiere agroalimentari. Al termine, la consegna ai docenti di alcune stampe antiche di Modena.
“Questa visita – sottolinea l’assessore Zanca – rappresenta un’occasione importante per rafforzare la collaborazione internazionale e valorizzare un modello, quello delle Dop e Igp, che a Modena è sinonimo di qualità, tutela e sviluppo economico. Il confronto con il mondo accademico e produttivo brasiliano è un’opportunità reciproca di crescita, che può aprire nuove prospettive anche sul piano della ricerca, dell’innovazione e della formazione”.
La visita è proseguita all’Acetaia comunale, con una presentazione a cura della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, e nel pomeriggio all’Acetaia Pedroni di Nonantola.
Il programma della giornata prevede anche una serie di visite sul territorio, con l’obiettivo di entrare nel vivo dei processi produttivi e dei sistemi di controllo e certificazione. In mattinata la delegazione ha visitato il caseificio Nuova Martignana, incontrando i produttori di Parmigiano Reggiano e approfondendo le caratteristiche della filiera e del disciplinare di produzione. Conclusione presso la sede del Consorzio “Piacere Modena”, dove il presidente Enrico Corsini illustra le principali produzioni tipiche del territorio, con il contributo dei consorzi di tutela del Lambrusco, del Parmigiano Reggiano, del Prosciutto e dell’Aceto balsamico tradizionale.
La visita nasce nell’ambito del progetto internazionale “Cooperazione Paranà-Italia”, che coinvolge lo Stato del Paranà e l’Università degli Studi di Milano finalizzato alla produzione e diffusione di conoscenze scientifiche nei campi della sicurezza agroalimentare, della certificazione, della regolamentazione e della proprietà intellettuale. Un percorso che punta a sviluppare partenariati multidisciplinari e a favorire lo scambio di buone pratiche tra istituzioni, università e sistema produttivo.
Nello specifico, l’iniziativa modenese si inserisce nel più ampio percorso di rafforzamento del gemellaggio tra Modena e Londrina, rinnovato nel giugno dello scorso anno, che individua tra i propri ambiti di collaborazione lo sviluppo economico, la ricerca, l’innovazione e la valorizzazione delle produzioni agroalimentari.






































