È slittata di due mesi l’udienza al Tribunale di Modena sul caso della discarica di Finale Emilia, attualmente sotto sequestro. Il rinvio è stato aggiornato al 28 maggio per un problema tecnico legato alla notifica a uno degli imputati. Il procedimento nasce dalla denuncia per inquinamento ambientale presentata nel maggio 2023 da Assemblea Popolare e Osservatorio civico Ora Tocca a Noi, sostenuti anche dal Comune di Finale, e vede coinvolti il legale rappresentante della società Feronia Srl e un ex dirigente Arpae-Sac di Modena. A disporre il sequestro, a fine febbraio, è stata la Procura, che ha delegato i Carabinieri all’esecuzione dei sigilli dopo le indagini avviate anche grazie alle segnalazioni dei comitati. In aula erano presenti cittadini e rappresentanti delle associazioni, ma non si è entrati nel merito del procedimento e non è stata neppure avviata la discussione sulla richiesta di costituzione di parte civile. Al centro dell’inchiesta ci sarebbero gravi criticità ambientali: oltre 2267 superamenti dei limiti di contaminazione tra il 2008 e il 2023 e altri nel 2024, con valori particolarmente elevati per alcune sostanze. Secondo l’accusa, l’attività sarebbe proseguita nonostante un procedimento già in corso. Gli imputati sono accusati di inquinamento ambientale in concorso, mentre per l’ex dirigente si aggiunge l’ipotesi di omissione di atti d’ufficio. Le difese sostengono la correttezza dell’operato.