
Nel video l’intervista all’On. Daniela Dondi, Fratelli d’Italia
Il paese ha perso un’occasione preziosa di cambiamento. La pensa così chi sosteneva la riforma costituzionale della giustizia. Secondo l’onorevole Daniela Dondi molti cittadini hanno trasformato il referendum in un giudizio sull’esecutivo piuttosto che concentrarsi sul contenuto delle norme. Per i sostenitori del Sì la riforma era necessaria per modernizzare la giustizia italiana. In particolare, la legge mirava a separare le carriere di giudici e pubblici ministeri e a creare due Consigli Superiori della Magistratura distinti, con membri scelti anche tramite sorteggio, per garantire maggiore imparzialità e trasparenza. L’obiettivo era ridurre le interferenze interne e le influenze politiche e rendere il sistema giudiziario più efficiente, in linea con altri modelli europei. Ad avere inciso negativamente, per l’Onorevole Dondi, potrebbe essere stata la paura di molti elettori di modificare sette articoli della costituzione.





































