Ayush, Aisela, Michael, Moustafa, Nour e tanti altri nomi, uno dopo l’altro, a riempire lo schermo del Teatro Storchi. Una geografia umana di storie, radici che si incontrano. Sessantatré classi coinvolte, oltre trenta Paesi di provenienza, quattro continenti, per una comunità che sceglie di riconoscersi nella pluralità e una scuola senza confini. Quella dei bambini e bambine che anche quest’anno hanno ricevuto la cittadinanza onoraria modenese nell’undicesima edizione di “Bambin@=Cittadin@”. Ad accompagnare, l’orchestra e il coro del Liceo Musicale Sigonio: una cinquantina di studenti sul palco a fare da colonna sonora a quell’idea di convivenza che si respirava in sala. Perché è proprio sulle parole che questi bambini hanno lavorato durante l’anno. Uguaglianza, incontro, molteplicità. Le hanno trasformate in canzoni, poesie, filastrocche, video, cartelloni, mappe. Hanno provato a raccontare cosa significa appartenere, senza dover rinunciare a ciò che si è. E forse, in questo esercizio, hanno insegnato qualcosa anche agli adulti…






































