Nel video l’intervista al Prof. Edoardo Ales, Componente del Comitato Scientifico Fondazione Marco Biagi
A 24 anni dalla sua scomparsa, il pensiero di Marco Biagi continua a interrogare il presente del lavoro. A Modena si è aperta oggi la ventitreesima edizione del convegno internazionale a lui dedicato, un appuntamento che richiama studiosi, istituzioni e imprese da tutta Europa. Un evento in cui si rinnova il ricordo di Biagi, tra i più importanti giuslavoristi italiani, docente universitario al dipartimento di Economia di Modena e consulente istituzionale, impegnato nello studio delle trasformazioni del mercato del lavoro e in proposte di riforma che hanno segnato il dibattito pubblico. Un impegno che si interruppe tragicamente nel 2002, quando fu assassinato dalle Nuove Brigate Rosse. Alla Fondazione Marco Biagi, due le giornate con ospiti internazionali per discutere di equità e inclusione nei mercati del lavoro, tra trasformazioni digitali, trainate dall’intelligenza artificiale, disuguaglianze e nuovi modelli di tutela. Domani il confronto prosegue con sessioni dedicate a salario, migrazioni e nuove tecnologie. Un convegno che conferma il ruolo di Modena come laboratorio di idee sul futuro del lavoro, nel segno dell’eredità di Marco Biagi.






































