Smog ancora oltre i limiti a Modena. Dopo il 25esimo sforamento di PM10 dall’inizio dell’anno, scattano le nuove misure anti-inquinamento che resteranno in vigore fino alla fine di marzo. Da domani, infatti, partiranno provvedimenti, concentrati in città, con l’obiettivo di evitare che i superamenti annuali della soglia di polveri sottili vadano oltre il limite di legge di 35 giorni. Tra le restrizioni introdotte c’è lo stop all’uso di stufe e camini e divieto di combustioni all’aperto, compresi barbecue a legna. In caso di emergenza resta inoltre vietato lo spandimento di liquami agricoli. Queste restrizioni si aggiungono alle misure emergenziali regionali, previste dal Piano Aria, già attive nella provincia di Modena e confermate almeno fino all’11 marzo, visto che le previsioni indicano nuovi possibili sforamenti nei prossimi giorni. Fino a mercoledì restano quindi le limitazioni alla circolazione: oltre ai diesel Euro 5, non possono circolare nell’area interna alle tangenziali anche i benzina fino a Euro 2 dalle 8 e 30 alle 18 e 30. Previsti pure limiti sul riscaldamento: 19 gradi al massimo in abitazioni, uffici e negozi, 17 nelle attività industriali e artigianali, con esclusione di ospedali, scuole e impianti sportivi. Misure che puntano a ridurre l’inquinamento in una delle aree più critiche della Pianura Padana, dove condizioni meteo e scarsa circolazione dell’aria favoriscono l’accumulo di polveri sottili. E proprio sul clima arrivano dati poco incoraggianti: secondo l’Indice del clima del Sole 24 Ore, Modena si colloca al 91simo posto su 107 province italiane. Pesano soprattutto le temperature estreme, le ondate di calore e la scarsa ventilazione. Un quadro che conferma come qualità dell’aria e cambiamenti climatici siano sempre più legati.