Nel video l’intervista a:
– Francesco Campobasso, Segretario del Sappe
– Elena Valentini, Comitato Verità e Giustizia per la Strage del Sant’Anna
Il prossimo 30 marzo, a distanza di poco più di sei anni dalla rivolta al carcere Sant’Anna, il Tribunale di Modena deciderà sulla posizione degli agenti di polizia penitenziaria coinvolti nella sommossa che costò la vita a 9 detenuti. La rivolta scoppiò nei primi giorni dell’emergenza Covid, quando alcuni internati fecero irruzione nell’infermeria per impossessarsi e assumere metadone: secondo le indagini, fu proprio questa sostanza la causa dei decessi. La Procura di Modena ha già avanzato due volte richiesta di archiviazione nei confronti degli agenti, ritenendo infondate le accuse di tortura mosse dai detenuti. Ora spetterà al giudice valutare se confermare o meno l’archiviazione. Intanto, mentre la vicenda giudiziaria è ancora aperta, i familiari delle vittime continuano a lottare opponendosi all’archiviazione.



































