Non sono bastati gli arresti domiciliari a fermarlo. L’hacker modenese che ricattava le modelle sulle piattaforme social è finito di nuovo in manette. Il 27 febbraio scorso i Carabinieri della Tenenza di Vignola lo hanno arrestato in flagranza differita con l’accusa di atti persecutori aggravati nei confronti di una creator di 24 anni molto attiva sul web. Si tratta di un giovane di 25 anni, stabilmente residente nel centro modenese, noto online con il nickname “Sal”. Le molestie, secondo gli investigatori, andavano avanti da mesi. Già lo scorso 14 dicembre il ragazzo era stato arrestato a Spilamberto dopo un’operazione realizzata insieme alla trasmissione televisiva “Le Iene”. In quell’occasione era emerso un sistema di estorsioni digitali ai danni di diverse ragazze attive su Instagram e OnlyFans. Il venticinquenne, sfruttando le sue competenze informatiche, riusciva a far oscurare o bloccare i loro profili. Per ripristinarli chiedeva denaro oppure visibilità pubblica sui social, con cifre che oscillavano tra i 300 e i 500 euro. Dopo quell’arresto gli erano stati concessi i domiciliari con il divieto assoluto di comunicare con terzi e di utilizzare strumenti telematici. Ma il divieto, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, non è mai stato rispettato: dalle indagini è emerso che l’indagato continuava a contattare la persona offesa utilizzando molteplici profili “fake” sui social network, inviandole ripetuti messaggi dal contenuto minaccioso e promuovendo segnalazioni finalizzate alla chiusura dei suoi profili. La svolta è arrivata la mattina del 27 febbraio, quando la ragazza ha avvisato i militari che lo stalker era probabilmente online proprio in quel momento. I Carabinieri sono intervenuti nell’abitazione del venticinquenne sorprendendolo ad un utilizzare uno smartphone mentre contattava la vittima. A quel punto è scattato un nuovo arresto. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Modena ha convalidato il provvedimento disponendo per il giovane la custodia cautelare in carcere.