Nel video l’intervista a Paolo Ballestrazzi, Consigliere PRI Azione

Non solo responsabilità penale, ma anche assunzione di responsabilità da parte dei vertici della Fondazione di Modena. E’ ancora questo il punto dibattuto dalla politica dopo lo scandalo di 1 milione e 162mila euro sottratto da un dipendente infedele nell’arco di sei anni. Senza fare giri di parole è stato il consigliere del Partito repubblicano eletto nelle fila di Azione, Paolo Ballestrazzi, a dire che il presidente Matteo Tiezzi, ma anche i revisori, dovrebbero essere responsabili in solido, concretamente e non solo formalmente: rimane infatti aperto il tema della responsabilità dell’omesso controllo o comunque l’incapacità di impedire che un singolo dipendente sia riuscito a sottrarre una somma così importante con 807 bonifici senza che nessuno se ne accorgesse. A maggior ragione la responsabilità dev’essere sentita all’interno di un ente che, seppur privato, ha un forte interesse pubblico. Una posizione netta, quella di Paolo Ballestrazzi, convinto che all’interno della Fondazione qualcosa debba cambiare