È stato condannato a nove anni e quattro mesi il 50enne dominicano che aveva sequestrato l’ex compagna in un capannone a Sassuolo, tentando di strangolarla. Ieri la sentenza è arrivata in Tribunale a Modena al termine del processo in primo grado con rito abbreviato. Il Pubblico Ministero aveva chiesto una pena di dieci anni. L’episodio si verificò il 19 maggio del 2025. L’uomo segregò la ex, una donna di 55 anni, in un capannone adibito a laboratorio artigianale dove lui lavorava, in via Porta e lì la costrinse per più di dieci ore, senza la possibilità di uscire. Da quanto è emerso nel corso del processo, la donna riuscì a mettersi in contatto con una conoscente, che aveva quindi allertato le forze dell’ordine. A intervenire furono i Carabinieri, che liberarono la donna prima che la situazione degenerasse in femminicidio. Durante il sequestro, l’uomo l’avrebbe infatti minacciata con un coltello, arrivando a metterle intorno al collo fascette da elettricista. Il 50enne doveva rispondere per questo dei reati di tentato omicidio, sequestro di persona, lesioni e minaccia aggravata. Assolto invece dal reato di resistenza a pubblico ufficiale. Sull’uomo, che non ha rilasciato alcuna dichiarazione, risulta pendente anche una condanna di reclusione di quattro anni per violenza sessuale continuata.