Nel video le interviste a:
- Professor Marco Bartoli, Docente del dipartimento Scienze Ambientali Università di Parma
- Vittorio Molinari, Assessore all’Ambiente
Condividere con i cittadini e gli imprenditori del territorio un progetto focalizzato sul Secchia, sulla sua sicurezza idraulica e sulla sua valorizzazione, con un confronto aperto a tutti i comuni bagnati dal fiume. E’ stato avviato oggi a Modena l’iter partecipativo per ripensare l’area che abbraccia il corso del Secchia da Castellarano fino a Novi, con un doppio obiettivo: rendere più sicuro il territorio in caso di piena ed esondazione ed evitare errori e salvaguardare non solo le attività umane ma anche il paesaggio naturale, evitando errori grossolani come quello accaduto a Marzaglia, dove ettari di terreno sono stati inutilmente disboscati. La preoccupazione è legata ai cambiamenti climatici che nel nostro territorio hanno comportato più e più volte disastri come alluvioni ma anche periodi prolungati di siccità. Tra i progetti messi in condivisione da un gruppo di esperti e docenti, insieme all’ente Parchi Emilia Centrale, Federconsumatori, i comuni e la Regione, ci sono la costituzione di nuove aree golenali e la realizzazione di nuove zone “umide”. La creazione di paesaggi naturali in grado di trattenere le acque sia in caso di siccità che di esondazione sarà un passaggio cruciale che dovrà coinvolgere tutti i protagonisti del territorio






































