Nell’ambito dei risultati presentati dal gruppo Stellantis nel 2025 emerge come siano ancora negativi i numeri di Maserati. L’azienda di via Divisione Acqui ha chiuso l’anno con 7.900 consegne per un calo del 3,4%, rispetto alle 11.300 segnate alla fine del 2024. A questo si aggiunge un deciso calo dei ricavi, che si attestano a 726 milioni di euro, in flessione del 30,1%. Il margine Aoi, o adjusted operating income, ovvero la metrica finanziaria che misura la redditività core di un’azienda, è migliorato. Nonostante il territorio sia ancora negativo, è passato dai -260 milioni del 2024 ai -198 milioni dell’anno scorso. Su Maserati, quindi, Stellantis sottolinea una riduzione dei costi di ricerca e sviluppo e di quelli di ammortamento delle attività precedentemente svalutate, solo parzialmente compensati dalla diminuzione dei prezzi in Nord America. Sui risultati del Tridente pesa un calo dei volumi legato ad una riduzione del portafoglio prodotti, ai dazi Usa e alla minore domanda di prodotti di lusso da parte della Cina. Il Ceo Jean-Philippe Imparato, proprio da Modena, aveva definito il 2026 come l’anno chiave per il rilancio del marchio, con l’obiettivo di tornare in utile entro il 2028.




































